Lavorare con la morte

L’atmosfera luttuosa in cui sono immersi gli operatori funerari provoca emozioni e sentimenti che spesso sono difficili da controllare.
Nell’ottica di conoscere più in profondità questo particolare settore professionale, nel 2017 il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino ha avviato un progetto di ricerca.
Lo studio evidenzia l’importanza di sostenere gli operatori funerari nel loro bisogno di elaborare il contenuto del lavoro, attraverso momenti di scambio, e un supporto tecnico e psicologico.
Le psicologhe Lara Colombo e Annalisa Grandi descrivono la ricerca e i risultati in un articolo su SOCREM News ed. ottobre 2019.

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Quanto conta il benessere dei lavoratori

In un ambiente lavorativo dove si sta bene si lavora meglio. Adottare delle misure per risolvere eventuali criticità è necessario sia per il benessere dell’individuo sia per i  risultati di un’organizzazione. Questo è particolarmente importante  quando si tratta di un impiego che prevede il contatto ravvicinato e costante  con la morte, la sofferenza, il lutto. Ma quali sono i campanelli d’allarme che indicano il rischio di stress o burnout?
Sul binomio benessere-lavoro, Gisella Gramaglia per la rivista SOCREM News ed. ottobre  2019  ha intervistato il professor Piergiorgio Argentero, ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università degli Studi di Pavia.

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Il tempo ritrovato

Sempre più frequentemente si parla di invecchiamento attivo, ma che cosa significa? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza nella vecchiaia.
L’aumento dell’aspettativa di vita  e i bassi tassi di fecondità rendono l’Italia il Paese con il più alto indice di invecchiamento del mondo.  Gli anziani sono un’importante risorsa  per tutta la società, basti pensare al ruolo che nonne e nonni ricoprono nella cura dei nipoti,  “ma sono anche donne e uomini che possono reinventare nuove forme di benessere per tutelare la qualità della propria vita”, scrive la sociologa Valeria Cappellato nella rivista SOCREM News ottobre 2019    pubblicata da SOCREM Torino.

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Induismo e cremazione. Altri addii

barcaioli India

L’induismo, diffuso in tutto il mondo, è una realtà significativa anche in Italia. Diversamente da quanto avviene in altre confessioni, la cremazione è la scelta rituale prevalente. Ci sono differenze significative tra il modo in cui gli induisti praticano la cremazione e come è praticata in Italia; quanto è sentito, da questa comunità religiosa, il bisogno di personalizzare il rito funebre?
L’antropologa Ana Cristina Vargas ha intervistato Ravi Nandan Singh, professore all’Università di Delhi esperto di ritualità funebre, per la rivsta SOCREM News ed. maggio 2019.

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